Quaderni ed estratti taggati “società”:

L’Urban Hyper-Metabolism […] è capace di generare nuova energia a partire dai cicli territoriali ancora attivi e da quelli latenti, di riattivare quelli interrotti e di farne nascere di nuovi dalla metamorfosi metropolitana che stiamo vivendo

Maurizio Carta

Urban Hyper-Metabolism: un paradigma dirompente

La difesa, la gestione e la valorizzazione del paesaggio hanno tanto più senso quanto più si siano in grado di dare vita a progetti che esprimano la ricchezza di un dialogo ampio, libero, consapevole.

Franco Zagari

La partecipazione nel progetto di paesaggio

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People meet in the re-cycled city

Foto di Renato Bocchi

[…] le trasformazioni sociali della cultura rurale hanno caratterizzato la forma stessa del paesaggio agrario e il disegno della sua architettura; ugualmente la struttura del territorio ai margini dei centri urbani in Abruzzo è testimonianza di uno stato ormai permanente di “situazione di passaggio” in cui sembrano convivere diversi modi di intendere il paesaggio agricolo.

Paola Misino

Agricoltura e progetto. Re-innesti nei territori urbani di margine abruzzesi

Un nuovo to think project-action capace di sostituire all’impeto della parola “rivoluzione”, l’urgenza e la necessità della parola “risoluzione”, per scenari di “trasfigurazione della dismissione” in cui il progetto ed il processo di riciclo ne interpretano essenzialmente culture ed istanze.

Consuelo Nava

Total Recycle Design / Total Recycle Process

“Postproduzione” e “riciclaggio” s’incontrano nell’ammissione che il mero processo di produzione, di presa diretta non è sufficiente a dare senso al progetto. S’incontrano quindi in un territorio lessicale e procedurale comune a cicli di progettazione di varia natura, dinamiche fisiche e biologiche.

Piero Ostilio Rossi

Post-produzioni. O del problema della scelta

Molto spesso è la presenza del vuoto generato da un crollo ad aprire prospettive inaspettate, suggerire rapporti nuovi con le condizioni al contorno, diventare il vero elemento di qualità del progetto, ed il luogo in cui l’intensità d’uso paradossalmente potrebbe divenire più alta.

Francesca Pignatelli

Realismo e riciclo. Ri-abitare i paesaggi dell’abbandono